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milanoantifa | 02 Luglio, 2007 15:14


NON VOGLIAMO LE PEN A PALERMO !!...

Nei giorni compresi tra il 2 ed il 5 luglio la città di Palermo e l’isola di Lampedusa avranno il dispiacere di ospitare il presidente del Fronte Nazionale Francese, Jean Marie Le Pen.

Il gruppo parlamentare di estrema destra al Parlamento Europeo (il poco noto “Identità, Tradizione e Sovranità”) organizza infatti in Sicilia un convegno sul fenomeno dell’immigrazione.

Ancora una volta la componente più razzista e fascista all’interno delle istituzioni europee ritiene legittimo venire nella nostra isola per spiegare cosa è l’immigrazione agli abitanti di una regione che quotidianamente si confronta e vive con cittadini e lavoratori immigrati.

La nostra Palermo ha saputo sviluppare spazi di reale integrazione nonostante il disinteresse e la disonestà di buona parte delle istituzioni locali: i figli dei siciliani condividono ormai quotidianamente i banchi delle scuole con coetanei immigrati ed ognuno di noi vive in maniera assolutamente libera una città sempre più multietnica.

Noi palermitani, da sempre antirazzisti, vorremmo nella nostra città più mediatori culturali; vorremmo chiudere i Centri di Permanenza Temporanea a Trapani, a Caltanissetta, a Lampedusa; vorremmo che tutti i lavoratori immigrati, che ogni giorno sostengono settori fondamentali dell’economia, fossero tutelati e garantiti dalla legge e ricevessero liberamente i permessi di soggiorno; vorremmo non vedere più frontiere chiuse e militarizzate che costringono centinaia di disperati a sbarcare sulle nostre coste, rischiando e perdendo la vita.

Invece ancora una volta questi fascisti verranno a vomitarci addosso slogan inutili e distanti dai veri problemi quotidiani.

La nostra regione lotta contro la mafia e la disoccupazione, per il diritto alla casa ed al reddito, contro una classe politica parassitaria e capace di affermarsi solo attraverso clientelismo e brogli elettorali. La Sicilia non è una passerella per fascisti in doppio petto, xenofobi e razzisti.

Il 3 luglio dalle ore 14.00 Le Pen visiterà le strade della nostra città.

Noi invitiamo tutte gli antifascisti e antirazzisti a mobilitarsi in massa, a scendere in piazza per manifestare il proprio dissenso in ogni modo e con ogni forma, per gridare il proprio sdegno contro le politiche xenofobe e ribadire che a Palermo non c’è e non ci sarà mai spazio per fascisti, razzisti e politicanti da strapazzo.


Antifasciste e Antifascisti di Palermo

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milanoantifa | 02 Luglio, 2007 15:08


Contrastata l'apertura della nuova sede di F.N. ad Asti....

Ottima accoglienza riservata al segretario Fiore    Sabato mattina Asti ha avuto occasione di dimostrare chel’antifascismoè ancora uno dei valori fondanti la società che vuole essere libera.   Quando si è appresa la notizia dell’inaugurazione della sede di viaGiobert e dell’arrivo di Fiore, l’Asti antifascista ha saputoprepararsi  e organizzarsi. La fortuita leggerezza della questura nelconsiderare l’evento ha fatto si che i compagni potessero raggiungerela sede ed occuparne interamente la via.   Il clima surriscaldato ha portato ad un leggero tafferuglio, da cui iquattro sfigati son stati salvati grazie solo al pronto interventodella sbirraglia. All’arrivo di quel figlio di… Fiore, stretti nellamorsa del cordone poliziesco, i compagni hanno attaccato il segretariodi Forza Uova, con… uova vecchie di quattro mesi. Il poveraccio hatentato una buffa chiamata “All’attacco miei camerati” cui nessunodei“suoi camerati” ha fatto risposta. Beh! Per essere il segretarionazionale… I fascisti si sono barricati all’interno della nuova sede,probabilmente nell’olezzo generale di fogna e uova marce.   Il gruppo antifascista si è quindi disciolto per approdare davanti almunicipio astigiano, sul quale è stato issato lo striscione: “Chiuderei covi neri”.    I cani fascisti non si meritano la nostra attenzione, ma stiano purcerti che un occhio di riguardo lo terremo sempre sui loro movimenti, emai lasceremo indisturbati nelle loro sporche attività coloro chedisturbano e attaccano la lotta per una società nuova, libera, uguale.    Individualità antifasciste presenti    Ora li riconoscete   Sti fascisti, ste carogne,se ne tornino alle fognecon gli amici che han laggiù. V.d. anche http://radio-khaos.noblogs.org/category/antifascismo

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milanoantifa | 02 Luglio, 2007 12:49


AGGIORNAMENTI - AGGRESSIONE A ROMA AL CONCERTO DELLA BANDA BASSOTTI...

Pubblichiamo i comunicati dei compagni e delle compagne romani sull’aggressione fascista di giovedì al concerto della Banda Bassotti tenuto a Villa Ada- RomaPer ulteriori info   http://indy-lo.ortiche.net/    http://indy-rm.ortichenet/   http://www.infoaut.org/Comunicato sui fatti di Villa Ada 
AGGRESSIONE FASCISTA A VILLA ADA
 
In questi giorni a Villa Ada si sta svolgendo la manifestazione musicale
"Roma incontra il mondo 2007". L'evento, che si ripete oramai da molti anni,
è patrocinato dal Comune di Roma (Assessorato Politiche Culturali) e
organizzato dall'ARCI (comitato di Roma). Ieri sera, 28 giugno 2007, al concerto
suonava la Banda Bassotti, gruppo musicale con contenuti e pubblico notoriamente
"di sinistra".
Al termine del concerto, intorno a mezzanotte e mezzo alcune decine di
fascisti, al grido di "duce duce", hanno aggredito quanti e quante  andavano
via dopo la serata, arrivando a lanciare una bomba carta sotto il palco, e
allontanandosi solo davanti alla reazione dei presenti, apparentemente
dileguandosi senza essere notati da "distrattissime" forze dell'ordine che
solo dopo circa mezz'ora giungevano sul posto. Almeno tre persone hanno
riportato contusioni e ferite multiple di arma da taglio, con conseguenze solo 
per caso non letali.
L' iniziativa è parte dell'Estate Romana, evento di punta della  politica
culturale dell'amministrazione capitolina (e non è organizzata da un
centro sociale). Ciò ha fatto  che a questa aggressione venisse dato un
risalto mediatico e politico notevole,  a differenza delle molte di matrice
neofascista ad oggi compiute a Roma, specialmente negli ultimi due anni.
Nei giornali, nei tg locali e nazionali ricorre per la prima volta e
inequivocabilmente la definizione di aggressione fascista. Anche la
reazione del sindaco è immediata: già  di stamattina le prime dichiarazioni,
connotate
da un appello alle  forze dell'ordine perchè gli aggressori vengano
arrestati. Così anche il presidente delle federazione romana di AN, Gianni
Alemanno, con una carriera di provocatore radicalmente legato alla propria identità
neofascista, è costretto ad una presa di distanza, ma riduce, al tempo
stesso, il fatto a un atto "delinquenziale".
Ci preme, come antifascisti e antifasciste, riportare l'attenzione su un
contesto politico che abbiamo davanti agli occhi ormai da tempo, un
contesto che vede un ritorno alla visibilità  del neofascismo nelle sue varie 
forme, legittimato dalle politiche equidistanti, quando non conniventi,
dell'amministrazione romana, che elargisce fondi e apre spazi a sigle
come Foro 753 e all'Associazione Fratelli Mattei. Per questo è ingannevole
limitare la questione ad un fatto di ordine pubblico, quando rappresenta invece
l'unica pratica politica di questi neofascisti romani che incitano alle lame,
all'odio razziale, sessista e omofobo.
E' dall'assalto di due anni fa al Forte Prenestino, in cui un compagno
ha rischiato di perdere la vita, passando per l'omicidio di Renato dopo
una festa reggae sulla spiaggia di Focene, che ci ostiniamo a denunciare lo
squadrismo fascista rinato in questa città  dalla vittoria di Storace alla Regione
Lazio e tollerato nei suoi covi e nelle sue iniziative pseudo-culturali anche
Dalle attuali amministrazioni.
Il dato che oggi ci rimane è che tutti gli assalitori fascisti  si sono
potuti dileguare nonostante il tanto osannato intervento delle forze
dell'ordine, mentre due ragazzi sono ancora in stato di fermo e altri due, pur
rilasciati la mattina seguente, mantengono la denuncia a piede libero. Questa
decisione da parte di polizia e carabinieri, che oltretutto hanno insultato e
provocato proprio chi aveva appena subito l'attacco, segnala la volontà disminuire la
matrice dell'episodio riducendolo a semplice rissa e rivela dopo
Genova, le cariche all'ospedale San Paolo di Milano contro i compagni di Dax, lo
“smarrimento del verbale” con le ultime dichiarazioni di Renato e
la morte di Federico Aldrovandi la loro ambiguità .
Domani mattina porteremo la nostra solidarietà  ai ragazzi tutt'ora
detenuti, in occasione dell'udienza che si terrà  alle ore 9:00 al tribunale di
piazzale Clodio.
 
 
Antifasciste e Antifascisti di Roma
  
. ALCUNE PRECISAZIONI SULL ASSALTO 
FASCISTA AL TERMINE DEL CONCERTO DELLA BANDA BASSOTTI.*
 
 
L'azione squadrista dell'altra sera trova ampio spazio sui giornali 
perchè questa volta ad essere preso di mira non è stato un centro 
sociale ma un'iniziativa promossa dal Comune di Roma. Da anni a Roma e 
nelle altre città c'è un clima fatto di continue aggressioni nei 
confronti di militanti di sinistra o di semplici frequentatori di 
iniziative e feste promosse dalla sinistra alternativa. In un silenzio 
quasi totale, i morti in questi anni ci sono purtroppo già stati a 
Milano Dax, e  Renato  ucciso proprio l'estate scorsa alla fine di una 
festa a Fiumicino.
 
All'interno dell'iniziativa dell'Estate Romana a Villa Ada, promossa 
come negli anni passati dall'Arci, giovedì 28 giugno c'era il concerto 
della Banda Bassotti. Passata più di un'ora dalla fine del concerto 
all'una e mezza circa, qualcuno avvisa gli organizzatori che un gruppo 
di 30 individui e forse più, sta muovendosi verso le entrate 
dell'iniziativa, qualche attimo dopo gli aggressori armati di caschi, 
bastoni, coltelli , pietre ed altro arrivano alla prima entrata della 
Villa, la superano e tentano l'irruzione, lanciando prima un bomba
carta e poi tentando di superare  la seconda entrata della festa, che da 
accesso all'isolotto dove vi sono gli stand ed il palco, e dove c'erano
ancora centinaia di persone venute per la serata. Forse inaspettatamente 
per i fasci, un gruppo di compagni prontamente è uscito e impattando e 
scontrandosi  ripetutamente con questi per circa un quarto d'ora, ha  
impedito con la loro determinazione  che l'aggressione proseguisse 
all'interno della festa. Trovandosi di fronte una forte resistenza dei 
compagni, i fascisti hanno dovuto rinunciare allo loro impresa e 
dileguarsi all'interno della Villa.
 
Incomprensibilmente il servizio di sicurezza della festa che controlla 
sempre in maniera "tanto professionale" l'accesso all'area, non è stato
 capace di far fronte alla situazione, anzi dileguandosi subito  e 
riapparendo solo in un secondo momento,  chiudeva l'ingresso alle spalle 
dei compagni che respingevano gli assalitori e che gli impedivano 
l'accesso all'interno dell'area del palco e degli stand.
 
Vogliamo sottolineare che solo l'intervento dei compagni ha impedito che
i fascisti riuscissero ad entrare all'interno della festa, respingendo 
il raid e evitando cosi un bilancio della serata che sicuramente
sarebbe stato più grave e pesante.
 
*alcuni compagni antifascisti*

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