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milanoantifa | 17 Agosto, 2007 15:23


Arriva la t-shirt con simboli nazisti, nuova moda per i giovani di destra...

Aperto a Magdeburgo un negozio di abbigliamento filo-nazista. La marca delle magliette, «Thor Z Steinar», prende il nome dal dio del tuono e da un generale nazista ed è guidata da un noto esponente dei circoli di estrema destra della Germania del nord. Numerose le proteste contro il negozio che vende il nazi-abbigliamento Emma Farnè  dal “il manifesto” del 15 agosto 2007   Berlino Non si chiamano t-shirt ma t-hemden - t-camice nella versione germanizzata - le magliette con gli stessi simboli che erano sulle camicie delle SA naziste, stampati sulla schiena di chi ha la testa rasata e gli anfibi ai piedi. Non sono in un museo ma si possono comprare a Magdeburgo, in Sassonia e vanno di moda tra i giovani di estrema destra, che le trovano in un negozio aperto da poco, creando un terremoto locale.
Le T-Hemden marca Thor Steinar sono sugli scaffali del negozio «Narvik», inaugurato il 27 luglio a Magdeburgo in un edificio importante per la città: la Gruene Zitadelle, progettata dall'architetto Friedensreich Hundertwasser, noto anche per aver disegnato alcuni palazzi di Vienna.
Per il proprietario dell'immobile di Narvik, la Gero Ag, una ditta consociata al vescovado di Magdeburgo, il 27 luglio è stato una doccia fredda: quel giorno il quotidiano Tageszeitung ha titolato «I cristiani non conoscono la storia».
Narvik è una città al nord della Norvegia che fu teatro di una feroce battaglia durante la seconda guerra mondiale e punto strategico per i rifornimenti di ferro per i nazisti. I vestiti del negozio, invece, sono ricchi di simboli della mitologia vichinga. Questi erano negli anni della dittatura graditi ai nazisti, oggi ai giovani di estrema destra: si tratta di rune Tyr, frecce puntate verso l'alto, già sulle camicie delle SA naziste negli anni 40 e rune Gibor, angeli dalla testa di lupo, amati dalle SS. Altri simboli non sono esplicitamente collegati ai nazisti, «per far sembrare i giovani di estrema destra gente normale vestita come gli altri», denunciano le associazioni locali.
La marca Thor Steinar - Thor dal Dio del tuono e del fulmine nella mitologia vichinga, Steinar, dal generale SS Felix Steiner, riferimento appurato da un tribunale tedesco - ha avviato nel 2002 la sua attività guidata da Uwe Meusel e Axel Kopelke, giovane noto nei circoli di estrema destra nel nord della Germania; la società si chiamava «MediaTex», oggi Uwe Meusel Factory GmbH.
Uwe Meusel distribuiva anche allora magliette e vestiti con le rune, ma sono stati proibiti dalla magistratura tedesca dopo decine di procedimenti penali. Kopelke e Meusel avevano reso noto che le rune usate sulle loro magliette non hanno nulla a che vedere con quelle del periodo 1933-1945. In più, due anni fa un tribunale in Brandeburgo ha annullato le sentenze, rendendo così legali i discussi vestiti, ora in vendita anche da «Narvik».
Il giorno dopo l'apertura di Narvik la Gero Ag, immobiliare proprietaria, ha deciso di rescindere il contratto di locazione con Meusel. Due giorni dopo ha ceduto un altro locale del complesso della Gruene Zitadelle ai cittadini, che in meno di 48 ore, dopo veglie di protesta davanti al negozio, hanno aperto una mostra informativa sui nuovi mezzi di propaganda neonazisti. T-Hemden incluse.
La mostra è ancora, aperta, come il negozio, come la disputa tra la Gero Ag e Meusel, che non è obbligato a chiudere perché in possesso di un regolare contratto d'affitto. «La legge non tutela casi di questo tipo; nessun commerciante deve mostrare nel dettaglio l'abbigliamento che venderà, basta solo specificare il tipo di merce, come ha fatto Meusel al momento del contratto» ha detto al manifesto Patrich Begrich di Miteinander E.v., associazione che monitora le tendenze di estrema destra sul territorio. «Nessuno sa se e quando l'attività commerciale verrà chiusa». Intanto gli abitanti di Magdeburgo continuano a protestare. Una vetrina di Narvik è già andata in frantumi.

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milanoantifa | 17 Agosto, 2007 13:12


SABATO 18 AGOSTO 2007 PRESSO LA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO- BS...

 iniziativa a Brescia 18 agosto

 SABATO 18 AGOSTO 2007 PRESSO LA FESTA DI RADIO ONDA D’URTO- BS

DIBATTITO CON INIZIO ALLE ORE 19: AZIONI ANTIFASCISTE

Dibattito sul neofascismo italiano con la partecipazione delle città di Roma, Torino, Milano, Bergamo e Padova, con introduzione di Saverio Ferrari e presentazione degli interventi curata dalla redazione informativa di Radio Onda d'Urto.

Gli interventi verteranno sulle diverse esperienze di contrasto all'emergere dell'intolleranza neofascista, che le varie realtà nazionali hanno messo in campo in questi anni

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milanoantifa | 17 Agosto, 2007 13:09


Neo-nazisti russi pubblicano video con esecuzione...

La polizia sta interrogando in queste ore, un neo-nazista accusato di aver pubblicato su internet un video che mostra l'esecuzione di due persone.
Nel video un uomo di etnia Tajik ed un uomo apparentemente del Dagestan, sono uccisi in una foresta con lo sfondo una bandiera nazista.
Una vittima è stata decapitata mentre l'altro inginocchiato è stato ucciso con un colpo d'arma da fuoco e successivamente gettato in buca al grido di "Gloria alla Russia" con una colonna sonora di musica di metallo pesante.
Il video è stato girato l'anno scorso dallo studente studente neonazi di Maikop, che confessa alla polizia di aver spammato su internet materiale neonazi e di contenuto razziale per almeno 2 anni.
Successivamente il video è stato "acquistato" dalla televisione russa e mostrato integralmente, causando lo sdegno e la vergogna pubblica.
"Quest'uomo ha dichiarato di essere nazionalsocialista," ha detto il Ministero Interno "Secondo le prime informazioni costui ha distribuito questo video su internet ma non è l'autore materiale degli omicidi, gli esperti lavorano tuttavia a stabilire l'autenticità del video"
Sebbene l'uomo non è stato arrestato, ha l'obbligo non di lasciare la città.
La polizia ha perquisito la sua casa e confiscato il suo computer carico di materiale nazista e razzista.
In Russia attivisti dei diritti umani hanno detto che il video, che è apparso dapprima su un blog del livejournal.com, è il primo caso del genere.
"Non ho mai visto niente cosí prima," ha detto Aleksandr Verkhovsky, leader di Sova, un'organizzazione che controlla e monitora la violenza neonazi.
Gannushkina di Svetlana, una delle organizzatrici che monitora i casi di tortura e violenze nel Caucaso del nord, ha detto:
"È come un incubo. Ho visto il video su livejournal e la maggior parte dei commenti erano principalmente positivi".
Il video è stato bannato e tolto da internet ma non è escluso che si ripresenti.
Echo Radio ha detto che la polizia sta esaminando i tre minuti dell'orribile video per verificarne l'autenticità: "Faremo riscontri su luce e ombre, sui cambiamenti nell'immagine di fondo, sui dettagli dell' abbigliamento e su tutti gli altri parametri," ha detto la polizia
Uno sconosciuto gruppo ["ala militare della Societá Nazionale Socialista"] si é attribuito la responsabilità del video con una delirante dichiarazione trovata su un forum neo-nazista: "IL nostro obbiettivo è la lotta armata contro i colonizzatori colorati del nostro partito e contro i burocrati russi che li sostengono".
Il National Socialist Party of Russia, che copre e finanzia le attività dei neo-nazisti in Russia, ha negato di avere contatti con tale ala. "Tuttavia, riconosciamo che qualunque gruppo autonomo, Nazionale Socialista avrebbe potuto fare certamente l'esecuzione. Sarebbe stata una azione sicuramente prevedibile.
La polizia tollera le violenze dei nazionalisti neonazisti, che negli anni recenti hanno aggredito, ferito e ucciso dozzine di persone giustificate dalle autorità russe.
Infatti i principali partiti russi per prendere voti, chiudono un occhio sui crimini razziali, a volte anche incoraggiandoli, come scritto e denunciato da Amnesty Internazional.
Comunque, il presidente Putin ha parlato contro il neo-nazismo elencando i numerosi e crescenti crimini.
La settimana scorsa in St Petersburg un neo-nazista è stato condannato a 12 anni di carcere per aver ucciso un attivista anti-fascista.
http://news-back2.rin.ru:8080/photos/58549.jpgfonti:
http://www.youtube.com/watch?v=sCnp6oSJYNo
http://xeno.sova-center.ru/6BA2468/6BB41EE/99ACB05
http://news.rin.ru/photogallery/136441/
http://de.indymedia.org/2007/08/190874.shtml

http://www.timesonline.co.uk/
 

 TRATTO DA http://indy-lo.ortiche.net/

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milanoantifa | 17 Agosto, 2007 13:07


MOLOTOV MOSCHEA BRESCIA SESTO ATTENTATO IN LOMBARDIA NEL '07...

Milano, 16 ago. (Apcom) - "E' una vicenda tutta da accertare". C'è grande cautela e non emerge praticamente nulla dalla Questura di Brescia ma sono già in mano alla Digos le indagini sulle due bottiglie incendiarie tirate ieri sera contro la moschea e l'associazione culturale islamica di Via Corsica 221 a Brescia, Quello di ieri sera è almeno il sesto attentato contro obiettivi islamici in Lombardia nel 2007. Tra il 2 e il 3 maggio una bottiglia di plastica piena di benzina era stata gettata contro le finestre della comunità religiosa islamica "Co.re.is" di via Meda 9 a Milano; il 13 aprile molotov erano state lanciate contro la sede milanese dell'associazione internazionale "Islamic Relief" in via G.A. Amadeo; nella notte del 9 agosto due ordigni incendiari avevano colpito l'istituto islamico di Abbiategrasso (Milano), già preso di mira, sempre con ordigni simili, nella notte tra il 26 e il 27 luglio. Nella notte tra il 5 e il 6 agosto due bottiglie incendiarie erano state tirate contro il centro islamico di Segrate, alla porte di Milano, distruggendo l'auto del vice-responsabile, Hamid Zariat. Azioni realizzate con "metodi artigianali" e, almeno in apparenza, concepiti più per intimidire che per fare gravi danni. Insomma attentati che potrebbero avere una logica "dimostrativa", o quasi. L'unico attentato tra questi ad essere stato rivendicato è stato quello a Milano contro l'"Islamic Relief". Una telefonata ai Vigili del Fuoco attribuiva la paternità dell'azione a un "nucleo armato" del "Fronte cristiano combattente", sigla fino allora sconosciuta agli investigatori e che a quanto è dato di sapere non ha più dato notizia di sé. A indagare su molti di questi episodi, non ancora ufficialmente collegati tra loro, è oggi il pool antiterrorismo presso la Procura di Milano che pur procedendo a tutto campo pare sembra orientarsi verso la matriceneo-fascista. Per quanto riguarda l'attentato a Brescia della notte scorsa, secondo il sito www.islam-online.it (diretto da Hamza Roberto Piccardo, l'imperiese che nel 1990 fu tra i fondatori dell'Ucoii, Unione delle comunità ed organizzazioni islamiche in Italia) le molotov sarebbero state lanciate alle 21,45 in "uno dei due sottopassi di accesso al complesso della sede della Comunità islamica". La Questura di Brescia spiega che ad esplodere è stata probabilmente una sola delle due bottiglie incendiarie e che comunque "non si sono rilevati danni a persone o cose e la struttura non è stata danneggiata".  (AGI) - Milano, 16 ago. - E' toccato ieri alla moschea di via Volta a Brescia. Un paio di bottiglie incendiare che se non hanno causato danni a cose e persone, hanno infiammato dibattito e preoccupazione. Perche' quello di Brescia e' il quinto attentato eversivo in pochi mesi che si sia registrato sul territorio lombardo e, ancor piu', milanese. Un'escalation che non viene sottovalutata dagli inquirenti tanto che, almeno per quanto riguarda i primi quattro attentati, c'e' anche l'ipotesi che possa trattarsi della 'stessa mano' e le quattro indagini sono tutte confluite sul tavolo del Pm milanese Antiterrorismo Maurizio Romanelli. Andando a ritroso nel tempo, soltanto pochi giorni fa, quando i cristiani festeggiano San Lorenzo, ad Abbiategrasso due molotov annerivano la porta della moschea, mentre un terzo ordigno veniva fatto brillare dai carabinieri. Lo stesso luogo, ma un paio di settimane prima, aveva gia' conosciuto la paura delle bombe quando, la notte fra il 26 e il 27 luglio, gli attentatori avevano lanciato gli esplosivi direttamente nel cortile della moschea. In mezzo c'e' un'auto in fiamme. La Pegeaut 206 del vice-Imam della moschea di Segrate, Hamid Zariate. Mai nessuna rivendicazione se non per quell'attacco incendiario che, nell'aprile scorso, colpiva la sede milanese dell'associazione 'Islamic Relief' e che veniva rivendicato dal Fronte Cristiano Combattente. Una concentrazione di atti eversivi che ai mussulmani del portale islam-online.it fa dire: "In tutta evidenza qualcuno vuol far saltare i nervi ai mussulmani in modo da poter scatenare una repressione indiscriminata, pertanto e' necessario non reagire a nessuna provocazione, organizzare la sorveglianza e fare repssioni sulle autorita' di pubblica sicurezza affinche' si attivino per garantirci una serena fruizione dei nostri centri di aggregazione e formazione spirituale e culturale".

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