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milanoantifa | 19 Settembre, 2007 13:10


ASSEMBLEA PER MURALES PER DAX...

LUNEDI 24 SETTEMBRE ALLE ORE 21 ALLA CASCINA OCCUPATA TORCHIERA, CIMITERO MAGGIORE, MILANO ASSEMBLEA PER IL RIFACIMENTO DEL MURALES PER DAX  Di seguito pubblichiamo il volantino distribuito mercoledì 19 settembre al consiglio regionale durante l’iniziativa del consigliere Bepo Storti   MURI PULITI POPOLO MUTOLa memoria non si cancella  La cancellazione dei murales sulla Darsena è stato un gesto compiuto con una notevole disinvoltura dalla giunta Moratti che, senza vergogna, ha ordinato agli uomini dell’AMSA d’imbiancare quel muro. Il momento è stato scelto utilizzando come pretesto i lavori di ristrutturazione del ponte della Darsena che in agosto aveva avuto un cedimento destando non pochi imbarazzi ai governanti di questa città. All’interno dei lavori, cominciati velocemente, sono stati investiti 40.000 euro per  cancellare i murales dipinti il 29 marzo 2003, la settimana successiva ai funerali di Davide Cesare, Dax. Una cifra esorbitante che poteva essere più saggiamente utilizzata per lavori di ristrutturazione di cui molti quartieri periferici e popolari hanno bisogno, ma che evidentemente possono aspettare. La cancellazione ha rappresentato non solo uno sfregio alla persona di Davide, ai suoi compagni, amici e famigliari, ma un attacco alla memoria collettiva degli antifascisti e delle antifasciste di questa città. Nell dibattito seguito alla cancellazione abbiamo sentito esponenti della destra rievocare quella notte del 2003 parlando di “rissa tra balordi”, false ricostruzioni nel tentativo di spoliticizzare quello che è avvenuto. Continueremo sempre a ribadire la nostra verità su cosa è accaduto la notte del 16 marzo 2003, sull’omicidio da parte di fascisti di Davide e sui feroci pestaggi della polizia e dei carabinieri all’interno del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, per i quali è ancora in corso il processo. Il riemergere dello squadrismo fascista nell’indifferenza e nella complicità è oramai una realtà in Italia: uno stillicidio di aggressioni e di attacchi che vanno da Milano passando per Melzo dove qualche mese fa è stato accoltellato al ventre e al viso un ragazzo di 19 anni, arrivando fino a Roma che, oltre ai fatti eclatanti di Villa Ada, ha visto nell’agosto del 2006 l’omicidio di Renato Biagetti. Un attacco alla memoria che vogliamo respingere, per questo, ispirandoci anche al gesto che Bebo Storti ha compiuto oggi, stamperemo centinaia di poster e migliaia di cartoline per conservare e diffondere il ricordo dei murales. Infatti la memoria è un ingranaggio collettivo che deve essere mantenuta viva quotidianamente. Soprattutto è nostra intenzione rifare il murales in Darsena, ancora più bello e ancora più grande, dedicandolo non solo a Dax,  ma anche a Renato, ucciso nell’agosto del 2006 a Roma dai fascisti e a Rumesh, un ragazzo di Como restato invalido dopo che un vigile della “squadretta” anti-writers gli ha sparato addosso. Ecco cosa producono le politiche contro i graffittari,  una “guerra” intrapresa negli ultimi tempi anche dalla giunta di Milano. Una dedica speciale andrà poi a Giovanni Pesce, il comandante Visone, che, con la sua vita da antifascista, continua a insegnare e ad insegnarci molte cose. Per rendere il suo ricordo vivo nelle strade della nostra città  dandogli del colore e del calore al di fuori dei freddi riti istituzionali. Rifaremo il murales in un’iniziativa pubblica dove non solo si rivendicherà libertà d’espressione e di agibilità politica, ma si metterà in discussione il modello di città che ci vogliono imporre. Una città troppo impegnata a ripulire le facciate e a rispondere al bisogno indotto di sicurezza, piuttosto che affrontare le emergenze sociali quali il degrado dei quartieri e le condizioni precarie di vita e di lavoro. E se, stoltamente, le autorità decideranno di cancellarlo ancora lo rifaremo più e più volte in altri punti della città. Perché non esiste solo la “memoria ufficiale” di chi governa, fatta di vuote ricorrenze e di un revisionismo storico che cerca di cancellare le radici della lotta di liberazione per riabilitare vecchi e nuovi fascisti/fascismi. MILANO 19 settembre 2007  I COMPAGNI E LE COMPAGNE DI DAX Per info http://daxresiste.noblogs.org    

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milanoantifa | 19 Settembre, 2007 08:04


MERCOLEDI ORE 12 CONSIGLIO REGIONALE LOMBARDIA...

Recuperare la sensibilità in una città straziata dalle divisioni» Un
graffito per Dax nell'ufficio di Bebo Storti Cancellato dalle sponde
della Darsena per far posto a un garage, una nuova versione del murale
rivivrà nella prestigiosa sede del Pirellone  
 
Il graffito dedicato a Davide «Dax» Cesare è stato cancellato dalla
Darsena per far posto a un garage, ma un suo gemello rivivrà in una
sede ben più prestigiosa: il Pirellone. Il consigliere e capogruppo
dei comunisti italiani, nonché attore, Bebo Storti ha annunciato che
ospiterà nel suo ufficio un murale dedicato all'attivista del centro
sociale Orso ucciso a coltellate a 26 anni il 16 marzo 2003 e per il
cui omicidio sono stati condannati un uomo con i due figli.
GESTO INCIVILE - «Recuperare un gesto di inciviltà, recuperare la
sensibilità in una città straziata dalle divisioni, recuperare la
pietà - ha detto Storti -. Non una provocazione, ma un ponte lanciato
fra le istituzioni e il mondo giovanile; mondi che ormai hanno
linguaggi talmente differenti da non comprendersi neanche su temi
quali la morte, la violenza, la memoria. La cancellazione del graffito
dedicato a Dax, non può non essere considerato un gesto di violenza
inaudita dettato da una profonda ignoranza dei linguaggi e delle forme
di espressioni giovanili».
RISCHIO OBLIO - Il graffito disegnato da Beps BN Crew rimarrà dunque
nella stanza del consigliere Storti «a memoria e simbolo di un giovane
morto stupidamente e che rischia di essere dimenticato dalla città di
Milano». Alla presentazione, mercoledì 19 settembre, intervengono
l'assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi e i compagni di Dax.
Recentemente Bebo Storti ha prodotto il documentario «Altri Sociali»,
in cui si raccontano le iniziative dei centri sociali lombardi, delle
realtà non profit che hanno portato avanti progetti culturali, sociali
e di aggregazione.
18 settembre 2007

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