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milanoantifa | 12 Novembre, 2007 16:15


UCCISO UN ANTIFASCISTA A MADRID....

Madrid: neonazisti aggrediscono giovani antifascisti in metropolitana, morto un 16enne accoltellato al cuore. Proteste anifasciste in tutte le maggiori città spagnole

Un morto e sette feriti: è questo il tragico bilancio di una aggressione avvenuta nella mattinata di oggi (domenica 11 novembre n.d.r.) ad opera di un gruppetto di neonazisti ai danni di alcuni giovani antifascisti che si trovavano a bordo della metropolitana della capitale spagnola. La vittima è un giovane di 16 anni accoltellato al cuore; due i feriti gravi, uno accoltellato al polmone e un altro raggiunto alla testa da un proiettile di gomma sparato dalla polizia sopraggiunta nella stazione di Paseo de las Delicias, a Madrid.
Questa mattina, intorno a mezzogiorno, un gruppo di giovanissimi antifascisti del quartiere madrileno di Usera è salito sulla metropolitana per raggiungere un presidio organizzato dalla sinistra alternativa per contestare una manifestazione, convocata dal movimento fascista spagnolo Democrazia Nazionale e autorizzato dalle autorità politiche e di polizia, indetto con le deliranti parole d'ordine "contro il razzismo antispagnolo e l'immigrazione". Immediatamente due neonazisti che erano già a bordo hanno aggredito i giovani a colpi di coltello. Dopo i tre accoltellamenti i due nazisti sono riusciti a fuggire, gettando sui manifestanti che li inseguivano il liquido tossico contenuto in un estintore prelevato all'interno della metropolitana. Quando nella stazione sono arrivati altri antifascisti è intervenuta pesantemente la polizia che ha percosso i manifestanti e ha bloccato lungamente gli ingressi, causando un rallentamento dei soccorsi nei confronti degli aggrediti.
Si moltiplicano, nella totale impunità, le aggressioni compiute da esponenti di diverse organizzazioni dell'estrema destra nei confronti dei giovani dei centri sociali, di immigrati, di omosessuali, di baschi. I giornali e i media spagnoli parlano per lo più di "scontri tra bande" per giustificare una presunta equidistanza che in realtà concede campo libero alle aggressioni contro dissidenti politici e "diversi".
Per questa sera manifestazioni antifasciste sono state convocate praticamente in tutte le maggiori città dello Stato Spagnolo. A Madrid hanno manifestato più di mille persone. Centinaia di manifestanti intorno alle 19.30 hanno bloccato alcune vie del centro storico, a poche centinaia di metri dalla Puerta del Sol. Le forze di sicurezza sopraggiunte poco dopo hanno duramente caricato i manifestanti producendo alcuni feriti che sono stati ricoverati negli ospedali della città.

 

MILANO ANTIFASCISTA A FIANCO DEI COMPAGNI SPAGNOLI

NEL CUORE

 http://www.globalproject.info/art-13933.html >>>>ascolta l''intervista ad una compagna di madrid.

per altre info GLOBAL PROJECT

e aggiornamenti INDYMEDIA LOMBARDIA http://lombardia.indymedia.org/?q=node/2016

 

 

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milanoantifa | 12 Novembre, 2007 14:23


SENTENZA 11 MARZO 2006...

OGGI ALLE ORE 1330 E' STATA LETTA LA SENTENZA PER LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA DELL'11 MARZO 2006.

IL PROCESSO DI APPELLO SI E' CONCLUSO CON LA SOSTANZIALE  CONFERMA DEL PROCESSO DI PRIMO GRADO.

INFATTI PER 15 DEI 18 COMPAGNI E' STATA CONFERMATA LA CONDANNA PER CONCORSO IN DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO.

VERGOGNOSO!

VICINI AGLI ANTIFASCISTI E ALLE ANTIFASCISTE

CONTINUARE CON LA SOLIDARIETA'

seguiranno info

 

 

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milanoantifa | 09 Novembre, 2007 16:12


LUNEDI 12 NOVEMBRE PRESENZA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO PER 11 MARZO...

LUNEDI 12 NOVEMBRE DALLE ORE 9 PRESENZA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO PER L’ULTIMA UDIENZA, E LA SENTENZA, DEL PROCESSO DI APPELLO PER LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA DEL 11 MARZO 2006.SOTTO ACCUSA SONO  18 COMPAGNI E COMPAGNI PER I QUALI IL PROCURATORE GENERALE HA CHIESTO LA CONFERMA DELLA SENTENZA DI PRIMO GRADO. SENTENZA CHE AVEVA CONDANNATO A 4 ANNI DI RECLUSIONE IN RITO ABBREVIATO PER CONCORSO MORALE IN DEVASTAZIONE E SACCHEGGIO. IN REALTA’ SOTTO ACCUSA ERA E CONTINUA AD ESSERE LA MILITANZA ANTIFASCISTA  DI CHI SI E’ OPPOSTO ALLA PRESENZA DEI FASCISTI E DEI RAZZISTI.  A FIANCO DEGLI IMPUTATI SOLIDARIETA’

 

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milanoantifa | 09 Novembre, 2007 16:11


SKINHEAD ACCOLTELLO' GIOVANE DI SINISTRA,CONDANNATO A 5 ANNI...

 Il gup di Milano Marina Zelante ha condannato a 4 anni e 8 mesi di reclusione Fabio Conato, 20 anni, uno skinhead che il 9 giugno scorso accoltellò dopo una lite al Centro per il Protagonismo Giovanile di Melzo (Milano), D.O., anche lui 20 anni, che prestava servizio civile presso l'associazione. Il pm Stefano Civardi aveva chiesto una condanna a 5 anni e 4 mesi per lesioni gravissime, reato meno grave rispetto a quello contestato inizialmente al giovane di destra, il tentato omicidio. Quel sabato sera un gruppo di skinheads si era presentato a una festa presso il Centro, aveva strappato alcuni manifesti e da lì era nata una discussione con il ragazzo poi ferito. A un certo punto Fabio Conato aveva estratto un coltellino e colpito al volto e all'addome il suo coetaneo. Un amico dell'aggressore è stato invece assolto dall'accusa di favoreggiamento. Da ANSA - MILANO, 9 NOV

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milanoantifa | 09 Novembre, 2007 16:08


VELTRONI CONTESTATO A ROMA...

Circa duecento studenti provenienti dai licei romani Virgilio, Mamiani, Talete, Morgagni, Manara e Pasteur si sono dati appuntamento questa mattina in piazza dell'Orologio dove era prevista la presenza del sindaco di Roma e segretario nazionale del Partito democratico Walter Veltroni per contestare le politiche, a dire degli studenti, "troppo concilianti nei confronti della destra e dei fascisti". I ragazzi hanno citato, in particolare, cio' che e' successo all'indomani della morte di Renato Biagetti, il giovane del centro sociale Acrobax ucciso a Focene nell'agosto del 2006: "Veltroni ha mascherato le aggressioni fasciste e, prima fra tutte, quella che ha ucciso Renato Biagetti", a queste parole gridate al megafono il gruppo di ragazzi ha intonato "Renato vive e lotta insieme a noi" e poi ancora sono partite le note di Bella ciao cantata a pugni levati.

dall'agenzia AGI 9 novembre 2007

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milanoantifa | 07 Novembre, 2007 13:53


GIOVEDI 8 NOVEMBRE ORE 9 A MILANO IN TRIBUNALE PER SENTENZA 11 MARZO 2007...

GIOVEDI 8 NOVEMBRE DALLE ORE 9 PRESENZA IN TRIBUNALE DURANTE L'ULTIMA UDIENZA PER IL PROCESSO DI APPELLO PER LA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA DELL'11 MARZO 2006

mobilitazione sentenza 11 marzo 2006

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milanoantifa | 29 Ottobre, 2007 14:28


TRASCRIZIONE SOMMARIA DELLA SECONDA UDIENZA PER 11 MARZO 2006...

RICORDANDO CHE GIOVEDI 8 NOVEMBRE ALLE ORE 9 PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO CI SARA' UNA PRESENZA IN CONCOMITANZA CON L'ULTIMA UDIENZA DEL PROCESSO SULLA MOBILITAZIONE ANTIFASCISTA DELL' 11 MARZO 2006 PUBBLICHIAMO LA TRASCRIZIONE DELLA SECONDA UDIENZA.

 Trascrizione sommaria seconda udienza di appello processo 11 marzo Milano.doc

LIBERI DI ESSERE ANTIFASCISTI- ANTIFASCISTI PER ESSERE LIBERI 

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milanoantifa | 25 Ottobre, 2007 13:30


ASSEMBLEA PUBBLICA VENERDI 26 0TT0BRE 2007 su Processi Repressione e Lotte...

L'azione durissima della magistratura nel processo sugli scontri dell’11 marzo 2006 in  corso Buenos Aires a Milano s'inserisce nel generale clima di repressione che colpisce le vite di decine e decine di persone dalla Sardegna a Cosenza, fino ad arrivare al capoluogo lombrado,attraverso l'uso di reati associativi e similari (reati di pericolo come devastazione e saccheggio ad esempio) e di inchieste gestite mediaticamente in stile "sbatti il mostro in prima  pagina", attraverso lo stillicidio di denunce contro singoli per reati "minori", lo sgombero forzato degli spazi sociali occupati, la repressione del  diritto alla mobilità come per esempio la vicenda dei treni per il  corteo contro Bush a Roma. In una prospettiva più generale gli spazi  di agibilità politica delle varie forme di protesta, resistenza e antagonismo che si muovono al di fuori degli schemi precostituiti vengono ad essere profondamente limitati. In prospettiva del processo di appello per la manifestazione antifascista del 11 marzo 2006 a Milano nasce un ambito composto da alcuni imputati, da compagni e compagne milanesi, “LibereRibelli”, con l’esigenza di riprendere il dibattito e di formulare una proposta collettiva di mobilitazione. Un ambito che nasce dall’esigenza di rilanciare il dibattito e la mobilitazione, partendo dalla vicenda degli arresti di C.so Buones Aires, per aprire una riflessione sullo sviluppo delle politiche repressive in un contesto più generale di  deriva autoritaria della società.La questione che è necessario affrontare è se stia maturando “un salto nel livello repressivo dello Stato” nei molteplici procedimenti giudiziari che si stanno svolgendo nel nostro paese contro il “movimento”, contro i suoi attivisti e le lotte a cui partecipano.A Milano si vuole creare un precedente molto grave nell’applicazione del reato di “devastazione e saccheggio” applicandolo alla protesta politica. L’escamotage di utilizzare il "concorso morale" ha infine consentito al giudice di condannare 18 persone a 4 anni di carcere, senza bisogno di contestare prove ed episodi specifici. Una pena collettiva che ha una funzione di monito generale in quanto punisce la semplice partecipazione ad una manifestazione.   Adesso è importante iniziare nuovamente a discutere, far circolare informazioni e collettivizzare le esperienze. Quindi l’idea di un incontro che partendo dal racconto degli avvocati, degli imputati,  delle realtà di movimento, dei comitati di genitori o altro, di come hanno operato, di come hanno reagito di fronte al fenomeno repressivo, si possa costruire un confronto e conoscenza reciproca.Quindi, oltre la necessaria presenza in tribunale durante le fasi del processo ( il 26 ottobre alle 9 per le dichiarazioni della difesa e 8 novembre per la sentenza) costruiamo un momento di discussione finalizzato, nelle nostre aspettative, a risaldare rapporti di scambio, solidarietà e dibattito tra le esperienze e soprattutto a lanciare iniziative di mobilitazioni che coinvolgano diverse realtà sul territorio nazionale. Un assemblea dove interverranno le realtà coinvolte nei processi per la mobilitazione antifascista dell’11 marzo 2006, nei procedimenti del febbraio 2007 per i reati 270/bis, per il processo “Sud Ribelle”, per gli scontri in via Po a Torino e a cui sono invitati tutti coloro che vogliono portare il proprio contributoInoltre interverranno  inoltre gli Avv. Mirko Mazzali, Avv. Giuseppe Pelazza, Avv. Laura Tartarini e un rappresentante del Legal Forum  Venerdi 26 ottobre alle ore 21 presso il Barrio’s in via Barona 51 ang. Via Boffalora  a Milano libereribelli@libero.it

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milanoantifa | 16 Ottobre, 2007 10:47


NELLE STRADE...

murales per Dax e Pesce

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milanoantifa | 15 Ottobre, 2007 13:25


13 OTTOBRE L'ANTIFASCISMO NON SI CANCELLA...

13 ottobre a Milano diverse centinaia di compagni e compagne hanno partecipato al presidio in piazza 24 maggio contro la cancellazione dei murales della Darsena, tra cui quello dedicato a Dax fatto la settimana successiva al suo omicidio.

immagini murales del 13 ottobre 2007 in piazza Vetra- parco delle Basiliche

Dopo la fine del presidio in piazza Vetra, nel parco delle Basiliche, luogo simbolo delle politiche sicuritarie, è uno dei primi parchi recitantati, video sorvegliati e chiusi di notte, sono stati fatti dei murales che rivendicano la memoria e l'identità antifascista presente nelle città: uno dedicato a Dax e Giovanni Pesce, e a tutti gli antifascisti, e un'altro per la libertà degli arrestati dell11 marzo 2006

Murales per Dax e Pesce in piazza Vetra- Parco delle Basiliche – 13 ottobre 2007

Dax torna nelle strade

la memoria non si cancella

per info

http://indy-lo.ortiche.net/?q=node/1598

http://www.infoaut.org/news.php?id=672

(per altre immagini vai alla sezione risorse)

 

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milanoantifa | 13 Ottobre, 2007 13:10


MILANO 13 OTTOBRE 2007 DAX VIVE DALLE 14 IN DARSENA...

13 ottobre 2007

comunicato_13_definitivo.doc

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milanoantifa | 12 Ottobre, 2007 11:03


12 OTTOBRE 2007...

12 ottobre per dax

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milanoantifa | 08 Ottobre, 2007 15:58


LA MEMORIA NON SI CANCELLA ASSEMBLEA LUNEDI 8 OTTOBRE...

LUNEDI 8 OTTOBRE ALLE ORE 21 ASSEMBLEA PRESSO LA CASCINA OCCUPATA IN TORCHIERA PER IL MURALES DI DAX.

CONTRO LA GUERRA AI MURALES DELLA GIUNTA MILANESE CONTRO LE POLITICHE SICURITARIE

COSTRUIRE CONFLITTO PASSARE ALL'AZIONE

contro la cancellazione del graffito per Carlo Giuliani in via Bramante e per rifare quello per Dax in Darsena aderisci alla petizione http://www.petitiononline.com/urbanvis/petition.html

visita il sito http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendid=130010026MILANO PER DAX

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milanoantifa | 08 Ottobre, 2007 15:56


RESOCONTO UDIENZA DEL 5 OTTOBRE PER MOBILITAZIONE DEL 11 MARZO 2006...

Pubblichiamo il resoconto dell'udienza del 5 ottobre 2007 per la mobilitazione antifascista dell'11 marzo 2006

Milano 5 ottobre 2006 si entra nel vivo del processo d.doc

Ricordiamo i prossimi appuntamenti

21 ottobre e 26 ottobre incontri al Barrio'S su repressione e processi

convegno.doc

26 ottobre presenza in aula dalle ore 9 per la seconda udienza

8 novembre presenza in tribunale per la sentenza del processo d'appello

 

SOSTIENI GLI ANTIFASCISTI

PASSA ALL'AZIONE

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milanoantifa | 08 Ottobre, 2007 13:58


CHE GUEVARA VIVE...

Ernesto Che Guevara viene fatto prigioniero l'8 ottobre del 1967 è portato nella scuola di La Higuera in cui rimane fino al 9 mattina; venne informato dell'arresto il Presidente della Bolivia, che alle nove di sera si reca dall'ambasciatore degli Stati Uniti a La Paz e alla sua presenza telefona a Washington: la risposta fu che il Che doveva morire e subito, perché costituiva un grave pericolo per gli interessi degli Stati Uniti e della Bolivia. I motivi? L'opinione pubblica internazionale si sarebbe potuta mobilitare, gruppi di comunisti fanatici avrebbero potuto cercare di liberarlo e la Bolivia si sarebbe agitata. Era preferibile la sua morte, la sua distruzione totale. Un duro colpo per Cuba e per i movimenti rivoluzionari dell'America Latina, dissero! Decisero quindi di ucciderlo. Félix Ramos era un traditore, di origine cubana, agente della Cia, e partecipò all'uccisione del Che. I testimoni dissero che quando cercarono d'interrogare il Che usando la violenza, fu proprio lui che gli strappò parte della barba. Il Comandante, come suo solito, si ribellò; gli legarono le mani prima davanti e poi dietro, e il Che sputò in faccia proprio a Félix Ramos. In una delle foto che gli fecero prima di ucciderlo, si vede chiaramente che una parte della sua famosa barba gli era stata strappata. Gli spararono all'una e dieci del giorno 9. Nel pomeriggio il cadavere venne trasportato a Valle Grande nell'ospedale Señor de Malta, dove gli tagliarono le mani per permettere ai periti argentini di fare le prove dattiloscopiche. Gli agenti della Cia volevano tagliargli anche la bella testa per inviarla negli Stati Uniti, ma i medici di Valle Grande si opposero e il cadavere venne dapprima esposto a Valle Grande e poi sepolto in un luogo segreto, in una fossa comune, nei pressi dell'aeroporto di quella città

 

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